Recensione stampante 3D Anet A8

Parliamo della più comune ed economica stampate cinese in kit. Potete trovarla su Aliexpress sia dalla Cina che dalla Germania (senza dazi).

Il kit cinese è composto da una serie di prodotti facilmente reperibili anche singolarmente da migliaia di venditori: schede Arduino o derivate con firmware open source, motori nema 17, cinghie dentate da 6mm di larghezza, cuscinetti lineari da 8 millimetri, un generico alimentatore da 12 volt e poche decine di Ampere, viti, dadi, interruttori, struttura di plexiglass tagliato a laser da una lastra piana… e pochi altri pezzi. Questo significa che qualunque pezzo si rompa, non avrete problemi a trovare il ricambio e vi costerà pochissimo.

Già dal primo montaggio della prima stampante ci si rende conto di possibili migliorie. Per esempio ho interposto dei distanziatori nel fissare l’alimentatore alla struttura in modo da favorirne il raffreddamento.

Se non si commettono errori e non si è troppo sfortunati, la stampante funziona da subito. Su Thingiverse ci sono decine di progetti per testarla e per migliorarla a costo nullo o quasi.

Una volta montata, il processo è semplice:

  1. si scarica una file STL da Thingiverse. Molto interessanti i pezzi “customizable” che consentono di creare scatoline ed altri oggetti su misura. In alternativa, lo si genera con un programma di CAD 3D qualsiasi (io uso OpenSCAD perché si disegna scrivendo codice in uno pseudolinguaggio di programmazione).
  2. si scarica Repetier Host, si installa, si lancia e si carica il file su Repetier Host
  3. si impostano i parametri dello slicer “Cura” (i valori di default di solito vanno bene, oppure seguite le indicazioni fornite nella SD della stampante; come temperatura seguire le indicazioni presenti sul rotolo di plastica, tenendovi bassi)
  4. si salva il file gcode generato da Cura sulla schedina e la si inserisce nella stampante
  5. una tantum si mette in piano la stampante, dopo aver coperto con 1 strato du scotch carta il piano di stampa. La messa in piano si fa dicendo alla stampante di fare lo homing dell’asse z e poi di disabilitare gli stepper in modo che si possano spostare la testina e il piatto a mano, e poi regolando le 4 viti sotto al piatto in modo che un foglio di carta passi appena fra testina (pulita da eventuali residui di plastica!) e piano, nei 4 angoli del piano.
  6. si dice alla stampante di stampare il file da sd

Se il pezzo si stacca durante la stampa, verificate la messa in piano. Il primo strato di plastica deve venire ben “spalmato” su piano, Se rimane solo appoggiato il pezzo si stacca. Se il piatto tocca la testina, la plastica uscirà di lato creando degli scalini su cui la testina sbatterà rumorosamente stampando lo strato successivo. Io ho messo un vetro sottile per evitare di impazzire con lo scotch; per far aderire il pezzo basta una spruzzata di lacca per capelli prima di stampare – 2 o 3 spruzzate per l’ABS.

Inevitabilmente, prima o poi qualcosa va storto. Si brucia l’alimentatore, si danneggia un motore, si rompe una cinghia… Nessun problema, avendo montato noi la stampante, sappiamo bene come smontarla, troviamo un pezzo nuovo, magari anche migliore dell’originale, come una alimentatore più potente o una scheda logica più performante, la nostra stampante torna a funzionare meglio di prima.

Per chi non ha esigenze di produttività e può permettersi di stare fermo in casi di guasti, il vantaggio di un oggetto così standardizzato e privo di componenti speciali proprietari supera i vantaggi offerti dalle stampanti di marca, ottimizzate per essere da subito un po’ più performanti, precise ed affidabili ma ben più costose.

A voi la scelta…

Aggiornamento novembre 2018

la stampante ha avuto necessità di manutenzione. Come al solito questa richiede un bel po’ di tempo e pochissimi soldi… Si è bruciato il tubo ptfe che si trova nella vite che entra nel riscaldatore dell’estrusore, ostruendolo. L’errore è stato mio, ho voluto provare a stampare a l’ABS a 260°C per evitare l’esfoliazione su parti verticali sottili. Ho provato inizialmente a tagliare solo il moncone bruciato del tubetto e girarlo nell’altro verso. Forse avrebbe funzionato, senonché nello stringere il tutto ho rotto la vite cava. Sostituita la vite cava e tubetto con un’altra vite simile ma tutta in acciaio, senza tubetto ptfe, ho commesso un altro errore di montaggio: ho serrato l’ugello da 0.4 contro il tubetto e non contro il riscaldatore. Risultato: la plastica fusa usciva dal passo di vite dell’ugello invece che dalla punta… Rimontato correttamente, il filamento non usciva ugualmente, questa volta perché si erano allentate le vitine di ancoraggio dell’ingranaggio dell’estrusore sull’albero del motore passo passo, quindi il motore girava ma l’ingranaggio no. Ennesimo smontaggio e rimontaggio, finalmente tutto ok.

Dopo alcune ore di stampa si è staccato un file del piano riscaldato, che si è raffreddato…  nei prossimi giorni metterò a posto anche quello e spero che poi stampi per altri 3 anni senza problemi.